Storica Processione in Mare della

MADONNA dell'Angelo

Madonna dell'Angelo

CAORLE (Venezia)


13 Settembre 2015

Dal Parroco Mons. Manzato

La gioia vera inondi questa nostra Caorle!

Un coro di voci si sta allenando sotto la Maestra, la Madonna dell'Angelo, per “Magnificare con Lei il Signore” nella prossima festa quinquennale che vedrà la sua Immagine peregrinare dal 28 agosto al 13 settembre nelle parrocchie del territorio. Attraverso questo servizio informativo, desidero offrire ai cittadini di Caorle e agli ospiti che numerosi verranno durante l'estate, e a tutti i devoti della Madonna dell'Angelo, un'accoglienza fraterna, invitandoli a lasciarsi contagiare dalla gioia che viene dall'Alto. Alziamoci, dunque, e, unendoci alla grande Madre Maria, formiamo un coro per lodare insieme il Signore e proclamare all'unisono:

“Magnificate con me il Signore”.

Vi abbraccio nel Signore.

Il Parroco Mons. Giuseppe Manzato

La storia del culto della

Madonna dell'Angelo

Le origini del culto alla Madonna dell’ Angelo risalgono ad appena qualche decennio dopo l’ erezione di una chiesa al tempo delle trasmigrazioni dei concordiesi nelle lagune di Caorle, a seguito delle invasioni dei Longobardi: fu quello probabilmente il primo edificio sacro, che i profughi eressero.

Si racconta che alcuni pescatori, mentre erano intenti a gettare le reti, videro galleggiare in prossimità della spiaggia una statua lignea della madonna, che fu trasportata nella chiesa dell’Arcangelo S. Michele: in seguito al fortunato rinvenimento, il tempio aggiunse al titolo primitivo quello della Vergine e fu chiamato chiesa della Madonna dell’Angelo. Nel corso dei secoli la tradizione si arricchì di altri particolari: Si dice infatti che un prodigioso raggio di luce avvolse la statua, quando essa apparve agli occhi ammirati dei pescatori e che la Vergine galleggiasse sulle onde, seduta sul piedistallo di marmo, che oggi ancora è custodito nella chiesa. Tutto il popolo al suono delle campane si raccolse sulla spiaggia, Ma riuscirono vani i tentativi fatti dai pescatori per trasportare in chiesa il piedistallo marmoreo. Fu perciò necessario affidare il difficile compito ad alcuni fanciulli innocenti, che facilmente riuscirono a sollevare la statua col pesante sostegno e a trasportarla in chiesa.

Nel XV secolo la chiesa risulta ricostruita, in quanto gravemente danneggiate dall’erosione del mare.

Questa chiesa, che venne demolita verso la metà del XVIII secolo, era di tipo basilicale a tre navate, ma già nel XVII secolo a causa della violenza del mare la navata destra era distrutta. L’attuale chiesa fu quindi costruita dal vescovo Francesco Suarez e fu consacrata l’ 8 agosto 1752, come si legge nella lapide all’ingresso del Santuario.

La storia della Processione in mare

"tra Vescovi, Patriarchi, Papi e Santi"

L'origine della processione per mare della Madonna dell'Angelo prende vita nel 1874, quando l'immagine fu solennemente Incoronata dall'allora Patriarca di Venezia, Giuseppe Trevisanato.

Fu infatti deciso di ricordare questa solennità ogni 25 anni, e quindi nel 1899 i giorni 8, 9 e 10 settembre.
Presiedette tali celebrazioni il patriarca Giuseppe Sarto, divenuto poi Papa Pio X, proclamato santo nel 1950.
Nel secolo Novecento, si ebbero però fatti importanti che anticiparono la ricorrenza modificandone la sequenza temporale. Lo sfollamento dei Caorlotti durante la Prima guerra mondiale, e il trasferimento dell'immagine in duomo poiché il santuario venne usato dall'esercito austro-ungarico; la dolorosa distruzione della sacra effigie a causa di un incendio il 31 gennaio 1923 con conseguente rifacimento di una immagine simile a quella distrutta, e il suo arrivo a Caorle il 22 luglio 1923 con la solenne Benedizione e Incoronazione da parte del Patriarca Pietro La Fontaine, devotissimo alla Madonna dell'Angelo.
Molto devoti si sono dimostrati i successivi patriarchi Piazza, Agostini, Roncalli, Urbani e Luciani, Marco Ce', Angelo Scola e oggi Francesco Moraglia. Due di questi patriarchi metropoliti di Venezia sono poi saliti al soglio pontificio, Angelo Roncalli con il nome di Giovanni XXIII, proclamato Santo nel 2014, e Albino Luciani con il nome di Giovanni Paolo I.

Il secondo conflitto mondiale, quando si temeva che l'intera città di Caorle dovesse essere evacuata per la minaccia della sua distruzione, l'allora arciprete mons. Felice Marchesan radunò oltre 10 mila persone davanti al Santuario e invocando l'intercessione della Madonna per salvare Caorle dalla distruzione, pronunciò in un solenne voto l'impegno a restaurare e abbellire il santuario, molto danneggiato dal tempo e dall'erosione della salsedine.
I lavori durarono fino al settembre 1949 e in tale occasione si ebbero grandi festeggiamenti, con la prima processione mare dei tempi moderni. Posizionata l'immagine su un burchiello, sistemato e abbellito a mo' dì tempietto, venne trainata dai primi pescherecci a motore.
Da ricordare che nel settembre 1945, quando tutti i combattenti sopravvissuti alla guerra avevano fatto ritorno alle loro case, si pensò di compiere una lunga processione via terra, così da toccare tutte le frazioni limitrofe, che durò ben 12 ore e il simulacro fu sorretto a spalle dagli stessi Combattenti.
Le celebrazioni del 1949, presiedute dall'allora patriarca Carlo Agostini, dovettero lasciare una forte impressione anche presso la curia, tanto che il subentrato patriarca Angelo Roncalli le volle nel 1954 e nel 1958, la prima in occasione dell'anno mariano e la seconda in occasione del centenario delle apparizioni di Lourdes. Al termine del corteo in mare con la flotta peschereccia, con il simulacro collocato su un grosso bragozzo trasformato come un piccolo santuario galleggiante, Roncalli definì le grandiose processioni della Madonna dell'Angelo "Le più belle, le più toccanti di tutto il Patriarcato".
Poco più di un mese dopo le celebrazioni del 1958, Roncalli venne eletto Sommo Pontefice col nome di Giovanni XXIII.

A succedergli nella cattedra di San Marco fu il card. Giovanni Urbani, che con il nostro parroco Mons. Marchesan, condivise l'idea che tali celebrazioni dall'anno 1965 dovessero avere cadenza non più 25ennale come lo erano state prima, fin dall'Incoronazione del 1874, ma quinquennale.
In quell'anno, l'amministrazione di Venezia ci prestò la più bella barca venezianadaparata,laSerenissimaa 18vogatorieirelativicostumi da sfilata. Ma quella fu anche l'unica volta che la Madonna non fu portata per mare, in quanto appena la processione raggiunse la foce della Livenza, il tempo si rabbuiò e costrinse il corteo a ritornare indietro lungo il canale dell'Orologio. Riportato il simulacro nella sua dimora, si scatenò un vero nubifragio.
Le due edizioni del '70 e '75, sono state eclatanti per il numero di persone e natanti che vi parteciparono.
Entrambe furono presiedute dal patriarca Albino Luciani, che quando veniva a Caorle, e ci veniva spesso, la prima sosta la faceva al Santuario, prima ancora che in canonica.
Quando anche Luciani, nel 1978 fu eletto Papa, fu nominato patriarca di Venezia Marco Ce', il quale celebrerà le solennità della Madonna dell'Angelo nelle edizioni 1980, 85, 90, 95 e 2000.
Nel 1995 l'Amministrazione di Venezia non ci concede la Serenissima.

Il popolo sussulta, e porta la sua Madonna dell'Angelo in processione con il bragozzo “Isabella”, con le vele scottinate. A sostituire il patriarca di Venezia, giunge il vescovo di Vittorio Veneto Mons. Eugenio Ravignani, il quale pronuncerà, al termine delle celebrazioni una frase altrettanto celebre e toccante:
Adesso che ho visto questa grande festa di Caorle, il Signore può anche prendermi con sé”.
Dopo poco tempo, Ravignani è nominato Arcivescovo di Trieste.
Per non aver ricevuto in prestito la Serenissima da Venezia, i Caorlotti costituiscono un comitato, battono la città questuando e riescono a far costruire, nel cantiere Gianfranco Vianello “Crea” alla Giudecca, una grandiosa caorlina da parata, da 24 rematori, che verrà chiamata “Città di Caorle” per portare in solenne processione la Madonna dell'Angelo nelle successive edizioni.
In particolare nell'anno del Giubileo 2000, quando le feste quinquennali vengono precedute dalla solenne Peregrinatio Mariæ che, o per via acquea o per via terrestre, iniziando dalla Brussa, tocca tutte le frazioni di Caorle. In tale occasione, l'immagine rimase assente per oltre un mese dalla sua casa. Angelo Scola, Patriarca di Venezia dal 2002 al 2011, ora arcivescovo metropolita di Milano, ha presieduto la processione nelle edizioni del 2005 e del 2010.
Nel 2005, dopo il solenne pontificale in piazza Vescovado alla presenza di 150 mila fedeli e in mare centinaia di barche addobbate a festa, esclamò: “Oh Caorle Felix”.
Anche lui non aveva mai visto tanta partecipazione, tanta pietà e tanta devozione per la Madonna dell'Angelo, Madre di Misericordia e dei pescatori di Caorle.

Itinerario dell'immagine della Madonna nel territorio

Orario estivo delle celebrazioni
dal 07/06/2015 al 06/09/2015:

Parrocchia di S. Stefano:

Messe festive: 7.00; 8.00; 9.30; 10.45; 12.00; 16.00; 19.00; 21.00

Prefestive: 18.30;21.00

Secondi Vesperi: 18.15

Messe feriali: 7.00; 8.30 (in Santuario); 18.30 - località Sansonessa: Domenica ore 11.00

Confessioni: durante le celebrazioni; sabato dalle 15.00 alle 19.00.